JC – Atto I – Le telefonate di D

ATTO I – Le telefonate di D

Buio.
Si sente in sottofondo una conversazione telefonica.

Mary B: “Ciao Dee, sono Mary”.
Dee: “Ciao Mary, come stai?”
Mary B” “Bene. No, male. Senti, ti ho chiamato perchè JC sta combinando qualcosa, appena finisco di lavorare, vado a trovarlo. Tu che puoi dirmi?”
Dee: “Posso dirti che non so nulla, come sempre. Vai a trovarlo se sei preoccupata. Io faccio due telefonate e poi ci risentiamo. Grazie Mary!”
Mary B: “Ok, Dee.”

Appartamento di JC.
JC e Mary M, strafatti e ubriachi, sono seduti davanti a un tavolino, circondati da tante valigie piene di soldi.
JC stende l’ennesima riga di cocaina sul CD.
Suona lo smartphone di JC.
Mary M si alza a fatica, guarda il chiamante sul display e passa il telefono a JC che aspira la riga dal naso e si arrabbia con Mary.

JC: “Mary, ma porco… Papà!”
JC: “Ti stavo giusto per chiamare. Come butta, Dee?”
Dee: “JC, non dirmi scemenze e non chiamarmi D. Che diavolo state combinando tu e quel gruppo di debosciati?”

Mary riprende per un attimo il telefono dalla mano di JC.

Mary: “D, posso spiegarti. JC stava coi ragazzi. Eravamo su di giri ed era quasi finita…”
Dee: “Mary, non ti ho chiesto che cosa stava combinando JC. L’ho chiesto a JC e non chiamarmi D, chiamami papà piuttosto. Chiamatemi papà tutt’e due. JC, ora te lo chiedo di nuovo: che diavolo sta succedendo laggiù?”
JC: “Calmo papà. Stavo coi ragazzi, Simon Peter e Jude. Era quasi finita la…. lemonsoda!”

Mary riprende il telefono dalle mani di JC.

Mary: “Esatto. La Lemon? Andata. La Vodka? Quasi finita.”
Dee: “Mary, tu sai quanto non amo ripetere le cose due volte.”
Mary: “Scusa, Papà.”

Mary M. riconsegna il telefono a JC e si allontana tutta mogia.

JC: “Eh no, papà, non parlarle così. Lei è sempre accanto a me, tu invece non ci sei mai. Quando mi chiami è solo per sgridarmi. Quando ho bisogno del tuo aiuto, non sei mai raggiungibile. Ora basta! Se i ragazzi hanno sete e non c’è più vodka, che diavolo dovrei fare? Moltiplico. Questo so fare.”
Dee: “Porco Jude, JC! Non è così che si fa, non ti ho insegnato questo.”
JC: “Papà, tu non mi hai insegnato nulla, mi hai spedito qui e sei sparito. Mi hai lasciato solo. E poi basta con il povero Jude. Davvero, basta, i ragazzi lo prendono in giro. Gli fanno il verso del porco!”
Dee: “Figliolo, non ci posso fare nulla, quello lì non mi piace.”
JC: “Papà, è il mio migliore amico, è in gamba, preparat e intelligente, è quello di cui mi fido di più. Faresti bene a iniziare a fidarti anche tu.”
Dee (sbuffando): “Passami tua madre”.
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