Due Anni o Quasi 11. L’Amicizia

amicizia

Quando non sto bene, io mi nascondo in qualche angolo. Non mi fido tanto degli esseri umani, poco dei cani, per niente dei gatti. È che non sono quella che ha bisogno di tante attenzioni dagli estranei. Io vado d’accordo con chi mi vuole bene. Se mi fai tante coccole, io scodinzolo. Se mi gratti il sedere, io alzo la testa in segno di godimento e in effetti godo tanto. E’ che se sto male, non c’è nulla che mi aiuti. Mi sento così strana a non vedere la mamma e il papà. Mi sento strana perché sento la loro voce e sento il loro odore ma non li vedo. Però ho capito che è successo un gran casino quel giorno che siamo stati dall’oculista. Quando mi sono risvegliata, non vedevo più niente. Ho questa cosa, chiamata collare elisabettiano, attorno al collo. È rigida e non riesco a grattarmi l’orecchio e l’occhio. Mi prude e mi dà fastidio. Mi fa male soprattutto il pancino ma saranno le medicine. Tante. Troppe. Mamma e papà si incartano una volta sì e una no nel cercare di mettermi i colliri e ogni volta mi fanno la doccia. Mi sento molto male l’ultima volta che il papà mi porta alla clinica.

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