Il Linguaggio della Montagna, Il Nuovo Ordine del Mondo e Il Bicchiere della Staffa, Harold Pinter

Domenica 19 maggio a San Giovanni in Croce, nel teatro Cecilia Gallerani, e nei due giorni precedenti, gli esiti di un laboratorio iniziato con una three days full immersion a novembre 2018 e ripreso lo scorso weekend, questa volta però con esito finale davanti ad un pubblico attonito, colpito e commosso, sotto la regia e la guida di Pino L’Abbadessa.

“Il laboratorio – spiegano i Casalmattori – è stato una ispezione, una introspezione, un viaggio nelle viscere nostre e di tre opere di Harold Pinter: Il Linguaggio della Montagna, Il Nuovo Ordine del Mondo e Il Bicchiere della Staffa attraverso cui abbiamo toccato con la carne, con il sangue e con l’anima la banalità del male. Non è semplice spiegare le emozioni provate, posso dire che, già leggendo queste opere che narrano di oppressione, che ti sputano sfacciatamente addosso quanto reale sia il binomio vittima/carnefice in ognuno di noi, che mettono in luce quanto sia facile diventare un carnefice spietato, esaltato e convinto di essere nel giusto, un lettore attento vive un sussulto notevole; se poi si prova ad impersonare questo dualismo, a calarsi dentro al male assurdo e irrazionale ma vero, a vestire i panni delle vittime di soprusi e violenze inaudite, il pugno nello stomaco è di quelli che tolgono il respiro, bagnano il volto, sconquassano”.

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