Due Anni o Quasi 03. Ecco Gilda

La mamma che entra in casa è il mio momento magico. Io scodinzolo, faccio la mia solita festa e mi prendo la mia bella dose di coccole. Stasera però non entra da sola. Quando lo vedo, lo scrittore, non è che proprio mi faccia impazzire. La mamma l’ha conosciuto che lui era senza patente e puzzava di alcool. Lei dice che lui le piaceva quasi da subito ma che ha iniziato a interessargli quando ha detto che ha scritto un libro. Secondo me, lui l’ha detto per fare colpo. Si sa che la mamma ha un debole per gli artisti ma non è mica una che si porta a casa chiunque. Sono quattro anni che è la mia mamma e un anno circa che siamo sole. Abitiamo da poco in una nuova casa. Il primo papà non c’è più e ce ne siamo fatte una ragione. Ci sono stati un paio di brevi nuovi papà ma nessuno che le piacesse abbastanza. Io spero che non arrivi nessuno. La mamma è bella, dolce, affettuosa. Lo scrittore invece prima mi chiama col nome sbagliato, poi mi dà una grattatina distratta, infine mi ignora. Va bene, ho capito. Mi metto a nanna nella mia cuccia rossa a sognare prati verdi con tante piantine da annusare.

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