Due Anni o Quasi 04. Le Chiavi

Chiavi di casa

“Ti ricordi di Gilda?”, mi chiede Beatrice mentre un batuffolo di peli mi lecca la faccia. Una yorkshire terrier di tre kilogrammi per la precisione. Ieri notte ero ubriaco, non le ho prestato attenzione. Stamattina la guardo e penso che è simpatica, piccola e del tutto inoffensiva. Gilda, scusa se ti ho ignorato ma, capiscimi, poteva essere la prima e ultima volta che ti vedevo e non ho molto interesse per gli animali domestici. Non è che io sia privo di sensibilità, è proprio che non mi frega nulla dei cani e dei gatti. Non sono uno di quelli che pensa si possa voler bene a una bestiola più che a un essere umano. Un cane, per dire, resta un cane anche se gli vuoi bene. Un essere umano, purtroppo, resta un essere umano anche se lo odi. Banale verità. Dopo aver fatto colazione, chiedo a Beatrice se posso restare. Le dico che andrò al canile municipale a svolgere un lavoro socialmente utile per ridurre i tempi di sospensione della patente. Mi lascia le chiavi di casa sul tavolo ed esce per andare a lavorare.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Lascia un commento

Vai alla barra degli strumenti